Ritengo intollerabile che gli occupanti abusivi della ex Colonia dell’Enel appartenenti al centro sociale Mezza Canaja si permettano di attaccare il Consiglio Comunale e le forze dell’ordine (nei confronti delle quali la solidarietà per gli attacchi scomposti portati da certe componenti politiche anche consiliari non è mai troppa) distribuendo patenti di paranoia qua e là e pontificando con toni che appaiono quantomeno inopportuni. La stessa situazione di totale illegittimità in cui si trovano i giovani del Mezza Canaja incredibilmente spalleggiati dall’assessore Ceresoni, richiede una particolare attenzione nella politica della sicurezza dei cittadini.
Parlo di “illegittimità” e definisco questi occupanti “abusivi” perché ieri mattina ho deciso di controllare, presso gli uffici comunali, la legittimità della presenza di questo centro sociale alle ex colonie dell’Enel. Ebbene, ancora ieri mattina, incredibilmente, tra l’imbarazzo degli uffici, ho scoperto che non risulta sottoscritto il contratto di sub-comodato gratuito tra il Comune di Senigallia e l’Associazione “Il Pane e le rose” (questo il nome ufficiale del Mezza Canaja). Nonostante la delibera della Giunta risalga allo scorso 31 gennaio e nonostante i solleciti da parte di alcuni funzionari del Comune di Senigallia, la presidentessa dell’associazione, tal Marianna Lombardi, non si è mai presentata per sottoscrivere il contratto. Ma ciò che è assolutamente preoccupante e che deve far temere per le casse comunali è che questi giovani non hanno mai consegnato agli uffici comunali la fideiussione bancaria di 25 mila euro richiesta dal Comune a tutela e garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni contrattuali. Il che è gravissimo anche per il fatto che, invece, la proprietà dell’immobile ha chiesto ed ottenuto al Comune di Senigallia una fideiussione bancaria per un importo di 50 mila euro (sic!) anche per danni eventualmente arrecati all’immobile da parte dei giovani che lo frequentano. Non solo. La proprietà (“Iniziative turistiche Senigallia s.r.l.” con presidente Riccardo Morpurgo) ha anche ottenuto che il Comune di Senigallia, cioè tutti noi cittadini con il solito anello al naso, dovrà pagare per ogni giorno di ritardo nella restituzione dell’immobile (prevista improrogabilmente per il prossimo 30 giugno) una penale di 150 euro. Una cifra da capogiro. Dunque questa è la situazione: se i giovani occupanti (che, fino ad oggi si sono rifiutati di sottoscrivere il contratto di comodato e non hanno rilasciato nessuna garanzia esponendo i cittadini di Senigallia al pagamento – in loro vece – di una penale da capogiro) non lasceranno volontariamente e senza danni le colonie entro il prossimo 30 giugno, la città di Senigallia dovrà pagare un soggiorno dorato a questi signori vezzeggiati dalla sinistra più irresponsabile. Per il mancato rispetto degli accordi contrattuali e per la situazione di totale illegittimità esistente, nei prossimi giorni chiederò che l’Amministrazione ordini l’immediato rilascio dell’immobile a tutela delle casse comunali e nel rispetto delle delibere assunte. Invece di pontificare sulle forze dell’ordine e di insultare il consiglio comunale, questi signori pensino a rispettare le norme e a mettersi in regola. di Robero Paradisi |
Scritto da Visitatore il 2006-04-06 18:10:16 GO! | Intollerabile Scritto da Visitatore il 2006-04-14 09:10:44 Memtre noi comuni cittadini, ripeto "comuni", dobbiamo rispettare le leggi,giovani che si espongono come movimento sociale ribelle fanno i loro porci comodi!!!!!!!!!!!!!! Come è possibile che nessuno faccia nulla??????Spero che le intezioni di Paradisi portino a dei fatti, visto che la situazione è davvero vergognosa!!!! | |